Devi Ricostruire un Ricambio Rotto
o un Pezzo generico 
Danneggiato?

Qui è possibile con la Scansione 3D e la Stampa 3D (Reverse Engineering) Qui è possibile con la Scansione 3D e la Stampa 3D (Reverse Engineering)

Per auto, moto, camper, nautici etc. etc.

Come Funziona?

1) Inquadramento del lavoro

Il Cliente ci invia una Foto del pezzo rotto o danneggiato da ricostruire, descrivendoci le sue funzioni (soprattutto per la scelta del materiale dell'oggetto che verrà stampato in 3D)

2) Si parte

Il Cliente accetta il nostro preventivo, comprensivo dell'indicazione della tecnica e del materiale di stampa, versando un acconto del 30% e spedendo il pezzo da ricostruire presso la nostra sede

3) Reverse Engineering

A questo punto procediamo con il reverse engineering del pezzo da ricostruire, con i seguenti passaggi:
1) Scansione 3D
2) Rimodellazione CAD
3) Presentazione al Cliente del progetto CAD

4) Stampa 3D e Consegna del pezzo

Una volta validato il progetto CAD da parte del Cliente si procede come segue:
1) Saldo del rimanente 70%
2) Stampa 3D del pezzo, con la tecnica ed il materiale individuati nella fase iniziale
3) Spedizione al Cliente del pezzo ricostruito

Cosa s'intende per Reverse Engineering?

Il reverse engineering è il processo di analisi di un oggetto fisico per comprenderne il design e la funzionalità, al fine di replicarlo, migliorarlo o scoprirne i segreti.

In combinazione con la tecnologia di stampa 3D che ha preso piede negli ultimi anni, può risultare particolarmente vantaggioso per ricreare, modificare, migliorare o personalizzare componenti fuori produzione di vecchi macchinari, soprattutto in caso di perdita della documentazione originale, ovvero quando i progetti originali o i file CAD sono andati perduti.

Si risparmia così tempo e denaro e si prolunga la durata delle apparecchiature. Dai macchinari industriali alle auto d'epoca, il reverse engineering previene la rottamazione dovuta alla mancanza di pezzi di ricambio.

Si rivela molto utile ad es. nei settori automotive, biomedicale e industriale in genere

Quali sono le fasi chiave del processo?

1. Digitalizzazione dell'oggetto: utilizzando scanner 3D (laser, luce strutturata o anche fotogrammetria), viene catturata la geometria esatta del pezzo, generando una nuvola di punti o una mesh digitale

2. Ricostruzione CAD: con software specializzati (come Geomagic Design X o Autodesk Fusion 360), la scansione viene convertita in un modello 3D modificabile, riparando eventuali imperfezioni o aggiungendo miglioramenti

3. Produzione additiva : una volta ottenuto il file digitale, la stampa 3D consente di materializzare il pezzo in modo rapido e preciso, indipendentemente dalla sua complessità geometrica

Il risultato non è solo una replica, ma la possibilità di ottimizzare il progetto originale: alleggerendo le strutture, correggendo gli errori o adattando il pezzo a nuove esigenze


Principali Metodi e Materiali per la Stampa 3D

MJF Multi Jet Fusion

Nylon PA12: il materiale plastico più utilizzato al mondo.

Oltre al PA12, si utilizza anche il più flessibile ed elastico PA11 o il PA12 caricato vetro o bianco.

La tecnologia MJF brevettata da Hewlett Packard è un perfetto equilibrio tra costi, estetica e proprietà meccaniche

FDM Fused Deposition Modeling

Peek, Peek CF, ULTEM PEI 9085, ABS rappresentano la punta di diamante dei termoplastici per gli usi più estremi, anche in sostituzione di parti metalliche, in particolare quando le proprietà meccaniche e chimiche costituiscono la massima priorità.


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